Alluvione “atto 2°”……..




Veneto | Debora Franchetto | 30 dicembre 2010 alle 09:10

Non sono una vecchia megera, ma la situazione ambientale è talmente disastrosa, ancora dal 1°novembre, che la seconda era annunciata! Del resto non hanno fatto niente per evitarlo e tutt’ora non faranno niente, sperando che non si ripeta di nuovo l’evento di novembre, cosa che a noi, poveri disgraziati abitanti di golena invece è successa ma a Natale. Penso una delle peggiori esperienze della mia vita; siamo andati a recuperare i regali per le bambine con gli stivali da pesca e abbiamo fatto finta che fosse tutto normale, quando invece è stato terribile. Abbiamo trascorso le Feste lontano dalla nostra casa, angosciati, delusi, amareggiati e psicologicamente a terra. Ogni volta che facevamo un giro per controllare casa avevamo da discutere con tutti i “curiosi” che erano intenti a fotografare, guardare, spiare le tue senzazioni, pensando di vedere chissà che! Sì sono stata una gran maleducata e ne ho preso a male parole più d’uno e non me ne pento, specialmente quando mi sentivo dire di stare calma!!!!!!! Ma con quale coraggio tu, che vieni a spiare a casa mia le mie disgrazie per poi tornartene al calduccio a casa tua mi vieni a dire di stare calma????? Ma ci sei mai passato? Hai mai provato questo senso di desolazione? Evidentamente no, altrimenti non saresti qui!

Detto questo c’è un’altro problema ora che preoccupa molto nella mia zona! Tutte queste abbondanti precipitazioni e le varie alluvioni ed esondazioni hanno molto cambiato il territorio ed innalzato il livello delle falde acquifere. Che significa tutto ciò? Parecchie contrade che confinano con il nostro torrente Guà e con il nostro invaso hanno le cantine allagate, i giardini, la campagna circostante; i così detti “fontanazzi” abbondano e se ne formano sempre più! Del resto anche l’acqua che sta sostando in bacino da giovedì scorso dovrà pure andare da qualche parte in attesa di essere scaricata! In poche parole tutt’intorno si sta deteriorando il sistema e le infiltrazioni non perdonano nessuno, tantomeno gli abitanti del paese. Che cosa  stiano facendo per risolvere la questione non si sa! Sono usciti i tecnici del Genio ma il responso non siamo tenuti a saperlo! E tanto meno il motivo per cui anche questa volta siamo finiti sotto di cira un metro e l’acqua sia qui sostata per ben 3 giorni anche dopo l’emergenza. Si vocifera che nella bassa padovana i problemi siano ben più gravi dei nostri; i fiumi non tengono più, il mare non riceve e anche lì il sistema idrogeologico è in tilt! Ma che stanno pensando di fare? Lasciamo tutto così e speriamo????????????????

Per quanto ci riguarda siamo in ginocchio e se le cose non cambiano dovremo chiudere l’attività e cercare qualche altra soluzione! Siamo stanchi e questa volta è stata durissima perchè sotto le Feste pochi affezzionati ci hanno aiutato; eravamo soli e tutt’ora siamo soli perchè pare che nemmeno il nostro comune ci darà un piccolo aiuto che ci permetterebbe almeno di pagare le prime spese sostenute per le riparazioni! Ci hanno risposto che devono prima pensare ai danni che hanno avuto loro e poi forse………………….. Ma non è così che dovrebbe essere! Il nostro Governatore in un’intervista ha detto che non si sarebbero dimenticati delle genti delle golene e io voglio credergli e basare la mia battaglia proprio su questo! Noi siamo soli ma nelle golene del Piave ci sono ben 3508 fabbricati registrati al 2004, divisi in residenziali, industriali,agricoli e anche 3 chiese. E questi che fanno? Si arangiano sempre da soli? Perchè noi non dobbiamo essere aiutati? Dobbiamo sempre e solo pagare anche se veniamo allagati ogni 15 giorni? Che fine farà la nostra casa? Chi mi potrà dare delle risposte? Io ora voglio e pretendo delle risposte prima di gettare la spugna e vi garantisco che ci manca molto poco!


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Articolo scritto da Debora Franchetto

Debora Franchetto Debora Franchetto 42 anni, vive a Montebello Vicentino. Fino a 5 anni fa gestiva un ristorante con la madre ma ora si dedica alla famiglia e ai suoi animali! Ama scrivere e cucinare e dalla vita chiede solo serenità e salute
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