La mia alluvione novembre 2010
Veneto | Debora Franchetto | 8 novembre 2010 alle 21:08
Siamo ormai in autunno inoltrato,la stagione dei funghi,delle castagne,delle nebbie,ma sopratutto la stagione delle piogge!Immancabili arrivano e ci sfiniscono per giorni e giorni!Ma questa volta non ci sono voluti giorni ma sono bastate 12 ore per scaricare tanta di quella pioggia che di solito cade in 3 anni hanno detto.I tecnici del Magistrato delle acque hanno parlato di circa 550 ml di pioggia,un’uragano che per 12 ore si è fermato sulle nostre montagne e favorito dall’aumento delle temperature e dallo scirocco ha pure sciolto la neve che c’era. Gli anziani che vivono nel Polesine,dicono che lo scirocco in questa stagione porta solo disgrazie!E come si può ben immaginare il risultato è stato catastrofico.
Quello che è accaduto a me era annunciato perché mi trovo in un bacino di laminazione del torrente Agno Guà Frassina,ma forse speravamo che la piena non fosse di 2 metri ma un pochino meno,in modo da poter contenere i danni. Invece la sfortuna ha fatto sì che il Frassina rompesse l’argine nel Padovano,allagando parecchio territorio e pure abitazioni,così per limitare i disastri che già avevano fatto gran parte delle acque che continuavano ad affluire dalle ormai sature montagne,sono finite tutte nel bacino di Montebello! Che dire,noi lo sappiamo che siamo destinati a questo scopo;siamo gli sconosciuti abitanti delle golene, dei quali nessuno si cura perché dicono tutti che sappiamo dove siamo e sappiamo bene che è solo per salvare centri abitati,persone, animali dalle esondazioni dei fiumi! Ma ne siamo ben fieri,anche se a volte un po’ di considerazione non ci farebbe poi così schifo! I miei vicini raggiunti dai vigili del fuoco che volevano farli evacuare, hanno risposto di essere nati con l’acqua e di non temerla per niente. Io invece, poco prima di vederla arrivare ero nel panico assoluto, ma dopo aver portato via quasi tutta la roba dai piani inferiori, dopo aver messo in salvo gli animali e preparato rapidamente poche cose per le bambine, sono stata come presa da una sorta di senso di arresa e mi sono lasciata trascinare da quel nulla che avevo nella testa, ben cosciente che non c’era rimedio e che il peggio sarebbe stato poi entrare quando l’acqua sarebbe indietreggiata. Dopo 2 giorni eccola che inizia a calare e lasciare spazio al fango e al disastro.
In questi 2 giorni non ho fatto altro che cercare di essere forte e di non farmi vedere almeno dalle piccole con la disperazione di chi sapeva benissimo cosa trovava all’uscita dell’acqua. A parte questo è terribile doversene andare dalla propria casa,dover spiegare ai bimbi che sono cose che capitano e che poi si sarebbe rimesso in ordine tutto,tutto sarebbe tornato come prima,ma sul serio tutto tornerà come prima?Io dopo appena una settimana,non ho ancora voglia di tornare alla vita normale,di uscire a fare la spesa,di andare a trovare gli amici e far finta che non sia accaduto niente.E continuo a pensare a tutti quelli che in varie zone della nostra regione stanno ancora cercando di tornare alla normalità,si stanno rimboccando le maniche per salvare quel poco che si è salvato dall’acqua e dal fango. Noi veneti siamo tosti quando si tratta di mettersi al lavoro, abbassiamo la testa e sotto. Ma ad un certo punto, la delusione, l’amarezza,il senso di vuoto,tutto quello che si prova quando la nostra casa,il posto dove in primo luogo ci sentiamo protetti e sicuri ci viene violentemente strappato,tutti i nostri ricordi vengono sventrati e scaraventati nella melma e trascinati via dall’acqua infuriata e incattivita da chi non le ha permesso di scorrere liberamente nei campi come dovrebbe essere,a quel punto ci viene a mancare tutto! A me importa e rincuora che con la nostra alluvione sono state risparmiate tante altre persone e animali e cose!
Colpa dell’incuria dell’uomo che non controlla più gli argini dei fiumi,degli animali che fanno le tane lungo gli argini,dei fondi che mancano per sistemare i letti dei fiumi,della cementificazione,fatto sta che andiamo nello spazio,su Marte e sulla luna non so nemmeno quante volte,ma non riusciamo a contenere la furia della natura.
Un grandissimo grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato e che ancora lo stanno facendo,perché senza di loro non avremmo salvato niente di niente, perché mi hanno fatto trovare qualche cosa di buono in questa avventura disastrosa e ci hanno dato la forza di ricominciare di nuovo.
Come continuano a ripetere in tv,noi veneti non ci pieghiamo a niente e a nessuno.
Tags: agno guà fassina, alluvione veneto, fiume frassina
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so cosa vuol dire i miei abitano sul brancaglia, l’acqua del frassine ora va tutta li, pensa che abbiano trovato pesci morti sopra i ponti non sotto